Voce · Capitolo 38
3801: Grafite artificiale; grafite colloidale o semicolloidale; preparazioni a base di grafite o di altro carbonio, in forma di paste, blocchi, placchette o di altri semiprodotti
La voce 3801 si divide in 4 sottovoci a sei cifre e appartiene al capitolo 38 (prodotti vari delle industrie chimiche).
Confronto dei dazi
Sottovoci 4
UE: importazioni mensili
Commercio mondiale nel 2024
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 331,7K USD331,7K USD+8,6 Mln USD+47,9 Mln USD+> 207,4 Mln USD
Esportazioni: 111
- Cina: 1,9 Mld USD
- Germania: 293,5 Mln USD
- Giappone: 222,6 Mln USD
- Stati Uniti: 207,4 Mln USD
- Corea del Sud: 155,9 Mln USD
- Francia: 137,3 Mln USD
- Norvegia: 73,2 Mln USD
- India: 66,4 Mln USD
- Svizzera: 57,1 Mln USD
- Polonia: 55,9 Mln USD
- Spagna: 47,9 Mln USD
- Messico: 45,5 Mln USD
- Paesi Bassi: 39,2 Mln USD
- Austria: 39,1 Mln USD
- Brasile: 30,1 Mln USD
- Regno Unito: 27,1 Mln USD
- Malaysia: 19,6 Mln USD
- Canada: 17,2 Mln USD
- Sudafrica: 17 Mln USD
- Italia: 15,5 Mln USD
- Slovacchia: 12,3 Mln USD
- Belgio: 11 Mln USD
- Ungheria: 10,4 Mln USD
- Taiwan: 10,4 Mln USD
- RAS di Hong Kong: 8,8 Mln USD
- Russia: 8,6 Mln USD
- Cechia: 8,6 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 8,5 Mln USD
- Islanda: 6,7 Mln USD
- Svezia: 4,4 Mln USD
- Indonesia: 4 Mln USD
- Singapore: 4 Mln USD
- Bahrein: 3,1 Mln USD
- Ucraina: 3,1 Mln USD
- Mozambico: 3 Mln USD
- Slovenia: 2,6 Mln USD
- Arabia Saudita: 2,6 Mln USD
- Romania: 2,4 Mln USD
- Turchia: 2,3 Mln USD
- Danimarca: 2,1 Mln USD
- Azerbaigian: 1,8 Mln USD
- Australia: 1,7 Mln USD
- Kazakistan: 1,2 Mln USD
- Mauritius: 1,1 Mln USD
- Thailandia: 1 Mln USD
- Croazia: 684,3K USD
- Portogallo: 643,9K USD
- Lussemburgo: 588,8K USD
- Corea del Nord: 403,9K USD
- Kenya: 396,7K USD
- Lituania: 377,5K USD
- Montenegro: 364,2K USD
- Vietnam: 331,7K USD
- Nuova Zelanda: 302,5K USD
- Irlanda: 293,9K USD
- Albania: 288,3K USD
- Cile: 285K USD
- Oman: 214,1K USD
- Perù: 206,1K USD
- Argentina: 202,6K USD
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 500,2K USD500,2K USD+7,1 Mln USD+34,7 Mln USD+> 242,4 Mln USD
Importazioni: 173
- Stati Uniti: 454,9 Mln USD
- Malaysia: 417,7 Mln USD
- Ungheria: 288,4 Mln USD
- Indonesia: 253,6 Mln USD
- Cina: 248,8 Mln USD
- Polonia: 242,4 Mln USD
- Corea del Sud: 224,2 Mln USD
- Germania: 188 Mln USD
- Giappone: 169,7 Mln USD
- India: 126,1 Mln USD
- Francia: 125,3 Mln USD
- Messico: 66,8 Mln USD
- Italia: 55,6 Mln USD
- Brasile: 44 Mln USD
- Canada: 42,4 Mln USD
- Taiwan: 37,3 Mln USD
- Arabia Saudita: 34,7 Mln USD
- Spagna: 34,7 Mln USD
- Turchia: 33,8 Mln USD
- Paesi Bassi: 33,6 Mln USD
- Thailandia: 33,4 Mln USD
- Vietnam: 33,4 Mln USD
- Regno Unito: 30 Mln USD
- Kazakistan: 29,7 Mln USD
- Norvegia: 26,9 Mln USD
- Svezia: 26,2 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 25,5 Mln USD
- Iran: 19,2 Mln USD
- Austria: 18,4 Mln USD
- Russia: 18,2 Mln USD
- Belgio: 17,5 Mln USD
- Australia: 14,3 Mln USD
- Oman: 14,3 Mln USD
- Cechia: 14,2 Mln USD
- Zimbabwe: 13,2 Mln USD
- Islanda: 11,6 Mln USD
- Sudafrica: 11,5 Mln USD
- Singapore: 11,3 Mln USD
- Egitto: 8,5 Mln USD
- Portogallo: 8,2 Mln USD
- Slovacchia: 7,5 Mln USD
- Mozambico: 7,3 Mln USD
- Colombia: 7,1 Mln USD
- Bangladesh: 6,4 Mln USD
- Finlandia: 5,8 Mln USD
- Bhutan: 5,6 Mln USD
- Georgia: 5,4 Mln USD
- Bahrein: 5,2 Mln USD
- Zambia: 5,1 Mln USD
- Argentina: 5 Mln USD
- Danimarca: 5 Mln USD
- Svizzera: 4,8 Mln USD
- Romania: 4,2 Mln USD
- Pakistan: 4,1 Mln USD
- Cambogia: 4 Mln USD
- Nuova Zelanda: 3,7 Mln USD
- RAS di Hong Kong: 3,2 Mln USD
- Nuova Caledonia: 3,2 Mln USD
- Israele: 3 Mln USD
- Azerbaigian: 2,8 Mln USD
Principali esportatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 1,9 Mld USD | 53,3% | |
| 2 | 293,5 Mln USD | 8,1% | |
| 3 | 222,6 Mln USD | 6,1% | |
| 4 | 207,4 Mln USD | 5,7% | |
| 5 | 155,9 Mln USD | 4,3% | |
| 6 | 137,3 Mln USD | 3,8% | |
| 7 | 73,2 Mln USD | 2% | |
| 8 | 66,4 Mln USD | 1,8% | |
| 9 | 57,1 Mln USD | 1,6% | |
| 10 | 55,9 Mln USD | 1,5% |
Principali importatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 454,9 Mln USD | 12,5% | |
| 2 | 417,7 Mln USD | 11,5% | |
| 3 | 288,4 Mln USD | 7,9% | |
| 4 | 253,6 Mln USD | 7% | |
| 5 | 248,8 Mln USD | 6,8% | |
| 6 | 242,4 Mln USD | 6,7% | |
| 7 | 224,2 Mln USD | 6,2% | |
| 8 | 188 Mln USD | 5,2% | |
| 9 | 169,7 Mln USD | 4,7% | |
| 10 | 126,1 Mln USD | 3,5% |
La nomenclatura combinata dell’UE suddivide la voce 3801 in 6 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi va dal 3,6% al 6,5% (media del 4,5%).
Nella tariffa doganale turca, la voce 3801 comprende 7 linee tariffarie e l’aliquota legale (legge 474) va dal 3,6% al 6,5%.
La voce 3801 si articola in 5 linee nella tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti; il dazio generale va dallo 0% al 4,9%. 2 di esse sono esenti da dazio.
La tariffa doganale del Regno Unito suddivide la voce 3801 in 9 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi è pari a zero.
Nel 2024 le esportazioni mondiali delle merci della voce 3801 sono state pari a 3,6 Mld USD (−9,5% su base annua).
In testa alle esportazioni si trova la Cina (1,9 Mld USD), davanti alla Germania.
Il maggiore acquirente sono gli Stati Uniti, con importazioni per 454,9 Mln USD.
Con 15,5 Mln USD, l’Italia occupa il 20º posto su 111 esportatori.
L’Italia ha importato per 55,6 Mln USD.
Note legali
Note
1. Questo capitolo non comprende:
a) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, diversi dai seguenti:
1) la grafite artificiale (voce 3801);
2) gli insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili, presentati in forme, o negli imballaggi previsti nella voce 3808;
3) i prodotti estinguenti presentati come cariche per apparecchi estintori o in granate o bombe estintrici (voce 3813);
4) i materiali di riferimento certificati, descritti nella seguente nota 2;
5) i prodotti elencati nelle seguenti note 3 a) o 3 c);
b) le miscele di prodotti chimici e di sostanze alimentari o altre aventi valore nutritivo, dei tipi utilizzati nella preparazione di alimenti per il consumo umano (generalmente voce 2106);
c) prodotti della voce 2404;
d) le scorie, ceneri e i residui (compresi i fanghi, diversi dai fanghi di depurazione) contenenti metalli, arsenico o loro miscele che soddisfano le condizioni della nota 3 a) o 3 b) del capitolo 26 (voce 2620);
f) i catalizzatori esauriti dei tipi utilizzati per l'estrazione dei metalli comuni o per la fabbricazione di composti chimici a base di metalli comuni (voce 2620), i catalizzatori dei tipi principalmente adoperati per il recupero dei metalli preziosi (voce 7112) nonché i catalizzatori costituiti da metalli o da leghe metalliche che si presentano, per esempio, sotto forma di polvere molto fine o di tela metallica.
2.
A) Ai sensi della voce 3822, si intende per «materiale di riferimento certificato» un materiale di riferimento che è accompagnato da un certificato indicante i valori delle proprietà certificate ed i metodi utilizzati per determinare questi valori, come pure il grado di sicurezza da attribuire a ogni valore, e che è idoneo ad essere utilizzato ai fini di analisi, di verifica o di riferimento.
B) Ad eccezione dei prodotti dei capitoli 28 o 29, ai fini della classificazione dei materiali di riferimento certificati, la voce 3822 ha priorità su tutte le altre posizioni della nomenclatura.
3. Sono compresi nella voce 3824, e non in altra voce della nomenclatura:
a) i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica) di ossido di magnesio o di sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g;
b) gli oli di flemma; l'olio di Dippel;
c) le «scolorine», condizionate in imballaggi per la vendita al minuto;
d) i prodotti per la correzione di matrici per ciclostile, altri liquidi correttori e nastri correttori (diversi da quelli della voce 9612), condizionati in imballaggi per la vendita al minuto;
e) i pirometri fusibili per il controllo della temperatura dei forni (per esempio: i coni di Seger).
4. Per «rifiuti urbani», nella nomenclatura si intendono i rifiuti scartati dai privati, alberghi, ristoranti, ospedali, negozi, uffici, ecc., e i detriti raccolti sulle strade e sui marciapiedi, nonché i materiali di costruzione di scarto e i detriti di demolizione. I rifiuti urbani contengono generalmente un grande numero di materie, come le materie plastiche, la gomma, il legno, la carta, i tessili, il vetro, il metallo, i prodotti alimentari, i mobili rotti e altri oggetti danneggiati o scartati. L'espressione «rifiuti urbani» non comprende:
a) le materie o gli oggetti che sono stati separati dai rifiuti, come per esempio i rifiuti di materie plastiche, gomma, legno, carta, tessili, vetro o metallo, i cascami ed avanzi elettrici ed elettronici (comprese le batterie usate) che sono classificati secondo il regime proprio;
b) i rifiuti industriali;
c) rifiuti farmaceutici, come definiti nella nota 4 k) del capitolo 30;
d) rifiuti clinici definiti alla nota 6 a).
5. Ai sensi della voce 3825, per «fanghi di depurazione» si intendono i fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque luride urbane e i rifiuti di pretrattamento, i rifiuti di pulizia e i fanghi non stabilizzati. I fanghi stabilizzati atti ad essere utilizzati come concimi sono esclusi (capitolo 31).
6. Ai sensi della voce 3825 con l'espressione «altri rifiuti» si intende:
a) i rifiuti clinici, ossia i rifiuti contaminati provenienti dalla ricerca medica, dai lavori d'analisi o da altri trattamenti medici, chirurgici, odontoiatrici o veterinari, che spesso contengono degli agenti patogeni e delle sostanze farmaceutiche che devono essere distrutti in un modo speciale (per esempio: bende, guanti e siringhe usate);
b) i residui di solventi organici;
c) i residui di liquidi decapanti per metalli, di liquidi idraulici, di liquidi per freni e di liquidi antigelo;
d) gli altri rifiuti delle industrie chimiche o delle industrie connesse.
Tuttavia, l'espressione «altri rifiuti» non comprende i rifiuti che contengono principalmente oli di petrolio o di minerali bituminosi (voce 2710).
7. Ai fini della voce 3826, per «biodiesel» si intendono gli esteri monoalchilici di acidi grassi del tipo utilizzato come carburante, derivati da grassi e oli animali, vegetali o di origine microbica, anche usati.
Domande frequenti
Qual è il codice doganale di «grafite artificiale»?
Queste merci rientrano nella voce 3801 del Sistema armonizzato (capitolo 38), nella sezione VI. La nomenclatura combinata dell’UE, applicata in Italia, suddivide questo codice fino a 8 cifre.
Quale dazio si paga su «grafite artificiale» in Italia e nell’UE?
Nella nomenclatura combinata dell’UE, le importazioni del codice 3801 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 3,6% al 6,5% a seconda della linea. Il dazio è lo stesso in Italia e negli altri Stati membri. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Quale dazio si paga su «grafite artificiale» in Turchia?
Nella tariffa doganale turca, le importazioni del codice 3801 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 3,6% al 6,5% a seconda della linea. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Qual è il primo paese esportatore di «grafite artificiale»?
La Cina, con 1,9 Mld USD nel 2024 (il 53,3% delle esportazioni mondiali).
Che posizione occupa l’Italia tra gli esportatori?
Nel 2024 l’Italia ha esportato per 15,5 Mln USD (lo 0,4% del totale mondiale) e si colloca al 20º posto su 111 paesi esportatori.