Voce · Capitolo 15
1513: Oli di cocco (olio di copra), di palmisti o di babassù e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
La voce 1513 si divide in 4 sottovoci a sei cifre e appartiene al capitolo 15 (grassi e oli animali, vegetali o di origine microbica e prodotti della loro…).
Confronto dei dazi
Sottovoci 4
- 1513.11Olio di cocco (olio di copra) e sue frazioni: olio greggioOlio di cocco greggio
- 1513.19Olio di cocco (olio di copra) e sue frazioni: altriOlio di cocco raffinato
- 1513.21Oli di palmisti o di babassù e loro frazioni: oli greggi
- 1513.29Oli di palmisti o di babassù e loro frazioni: altriOlio di palmisti raffinato
UE: importazioni mensili
Commercio mondiale nel 2024
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 726K USD726K USD+5 Mln USD+53 Mln USD+> 185 Mln USD
Esportazioni: 149
- Indonesia: 3 Mld USD
- Filippine: 2 Mld USD
- Malaysia: 1 Mld USD
- Paesi Bassi: 490 Mln USD
- Thailandia: 185 Mln USD
- Papua Nuova Guinea: 137 Mln USD
- Spagna: 110 Mln USD
- Colombia: 103 Mln USD
- Sri Lanka: 91 Mln USD
- Belgio: 88 Mln USD
- Germania: 87 Mln USD
- Guatemala: 63 Mln USD
- Singapore: 57 Mln USD
- Stati Uniti: 56 Mln USD
- Honduras: 53 Mln USD
- Vietnam: 52 Mln USD
- India: 51 Mln USD
- Costa d’Avorio: 37 Mln USD
- Costa Rica: 35 Mln USD
- Italia: 28 Mln USD
- Canada: 28 Mln USD
- Perù: 25 Mln USD
- Estonia: 23 Mln USD
- Svezia: 20 Mln USD
- Slovenia: 19 Mln USD
- Arabia Saudita: 13 Mln USD
- Francia: 13 Mln USD
- Gabon: 12 Mln USD
- Isole Salomone: 10 Mln USD
- Grecia: 9 Mln USD
- Mozambico: 9 Mln USD
- Ecuador: 8 Mln USD
- Turchia: 6 Mln USD
- Nigeria: 6 Mln USD
- Panama: 6 Mln USD
- Nicaragua: 5 Mln USD
- Ghana: 5 Mln USD
- Polonia: 5 Mln USD
- Brasile: 5 Mln USD
- Danimarca: 4 Mln USD
- Figi: 4 Mln USD
- Polinesia Francese: 4 Mln USD
- Cambogia: 4 Mln USD
- Samoa: 4 Mln USD
- Australia: 3 Mln USD
- Cina: 3 Mln USD
- Regno Unito: 3 Mln USD
- Liberia: 3 Mln USD
- Sierra Leone: 3 Mln USD
- Cechia: 3 Mln USD
- Messico: 3 Mln USD
- Austria: 3 Mln USD
- Lituania: 2 Mln USD
- Venezuela: 2 Mln USD
- Camerun: 2 Mln USD
- Uruguay: 2 Mln USD
- Croazia: 2 Mln USD
- Sudafrica: 2 Mln USD
- Egitto: 2 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 2 Mln USD
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 1 Mln USD1 Mln USD+10 Mln USD+86 Mln USD+> 222 Mln USD
Importazioni: 212
- Stati Uniti: 1 Mld USD
- Cina: 1 Mld USD
- Paesi Bassi: 808 Mln USD
- Malaysia: 692 Mln USD
- Germania: 516 Mln USD
- Brasile: 319 Mln USD
- Sri Lanka: 222 Mln USD
- Spagna: 220 Mln USD
- Russia: 197 Mln USD
- Italia: 191 Mln USD
- Messico: 178 Mln USD
- India: 154 Mln USD
- Giappone: 150 Mln USD
- Indonesia: 127 Mln USD
- Belgio: 125 Mln USD
- Filippine: 124 Mln USD
- Canada: 124 Mln USD
- Turchia: 114 Mln USD
- Francia: 100 Mln USD
- Polonia: 87 Mln USD
- Svezia: 86 Mln USD
- Corea del Sud: 83 Mln USD
- Regno Unito: 75 Mln USD
- Egitto: 64 Mln USD
- Arabia Saudita: 51 Mln USD
- Sudafrica: 46 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 46 Mln USD
- Australia: 42 Mln USD
- Singapore: 37 Mln USD
- Estonia: 35 Mln USD
- Austria: 34 Mln USD
- Grecia: 33 Mln USD
- Cechia: 32 Mln USD
- Svizzera: 32 Mln USD
- Ucraina: 24 Mln USD
- Thailandia: 23 Mln USD
- Irlanda: 23 Mln USD
- Argentina: 19 Mln USD
- Kenya: 19 Mln USD
- Cile: 18 Mln USD
- Kuwait: 16 Mln USD
- Ungheria: 16 Mln USD
- Colombia: 16 Mln USD
- Iran: 16 Mln USD
- Bangladesh: 15 Mln USD
- Slovenia: 15 Mln USD
- Nuova Zelanda: 15 Mln USD
- Tunisia: 14 Mln USD
- Bulgaria: 12 Mln USD
- Pakistan: 12 Mln USD
- Taiwan: 12 Mln USD
- Sudan: 11 Mln USD
- Danimarca: 10 Mln USD
- Ecuador: 10 Mln USD
- Romania: 10 Mln USD
- Iraq: 9 Mln USD
- Serbia: 9 Mln USD
- Uzbekistan: 8 Mln USD
- Marocco: 8 Mln USD
- Slovacchia: 7 Mln USD
Principali esportatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 3 Mld USD | 33,9% | |
| 2 | 2 Mld USD | 25% | |
| 3 | 1 Mld USD | 15,5% | |
| 4 | 490 Mln USD | 6,2% | |
| 5 | 185 Mln USD | 2,3% | |
| 6 | 137 Mln USD | 1,7% | |
| 7 | 110 Mln USD | 1,4% | |
| 8 | 103 Mln USD | 1,3% | |
| 9 | 91 Mln USD | 1,1% | |
| 10 | 88 Mln USD | 1,1% |
Principali importatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 1 Mld USD | 15,4% | |
| 2 | 1 Mld USD | 12,9% | |
| 3 | 808 Mln USD | 10,2% | |
| 4 | 692 Mln USD | 8,7% | |
| 5 | 516 Mln USD | 6,5% | |
| 6 | 319 Mln USD | 4% | |
| 7 | 222 Mln USD | 2,8% | |
| 8 | 220 Mln USD | 2,8% | |
| 9 | 197 Mln USD | 2,5% | |
| 10 | 191 Mln USD | 2,4% |
Nella nomenclatura combinata dell’UE, la voce 1513 comprende 16 linee tariffarie e il dazio per i paesi terzi va dal 2,5% al 12,8%.
La voce 1513 si articola in 23 linee nella tariffa doganale turca; l’aliquota legale (legge 474) va dallo 0% al 46,8%. 4 di esse sono esenti da dazio.
La tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti suddivide la voce 1513 in 4 linee tariffarie; il dazio generale è pari a zero.
Nella tariffa doganale del Regno Unito, la voce 1513 comprende 20 linee tariffarie e il dazio per i paesi terzi va dal 6% al 12%.
Nel 2024 le esportazioni mondiali delle merci della voce 1513 sono state pari a 8 Mld USD (+20,6% su base annua).
In testa alle esportazioni si trova l’Indonesia (3 Mld USD), davanti alle Filippine.
Il maggiore acquirente sono gli Stati Uniti, con importazioni per 1 Mld USD.
Con 28 Mln USD, l’Italia occupa il 20º posto su 149 esportatori.
L’Italia ha importato per 191 Mln USD.
Note legali
Note complementari
1. Per l'applicazione delle sottovoci 150710, 150810, 15101000, 151110, 151211, 151221, 151311, 151321, 151411, 151491, 151511, 151521, 15155011, 15155019, 15159021, 15159029, da 15159040 a 15159059 e 15180031:
a) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per pressione sono da considerare «greggi», quando hanno subito soltanto i trattamenti seguenti:
decantazione entro i termini normali,
centrifugazione, o filtrazione, purché, per separare l'olio dai suoi costituenti solidi, si sia ricorso unicamente alla «forza meccanica», quale la gravità, la pressione o la forza centrifuga, escluso qualsiasi processo di filtrazione per assorbimento e qualsiasi altro processo fisico o chimico;
b) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per estrazione sono da considerare «greggi», quando non si distinguono dagli oli e dai grassi vegetali ottenuti per pressione, né per il colore, l'odore o il gusto, né per proprietà speciali analitiche riconosciute;
c) sono da considerare ugualmente «oli greggi», l'olio di soia depurato delle mucillagini e l'olio di cotone depurato del gossipolo.
2.
A. Rientrano nelle voci 1509 e 1510 soltanto gli oli provenienti esclusivamente dal trattamento delle olive e le cui caratteristiche relative ai tenori in acidi grassi e in steroli sono indicate nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104 della Commissione. La loro presenza può essere determinata con i metodi n. 6 (COI/T.20/Doc. n. 33 (Determinazione degli esteri metilici degli acidi grassi mediante gascromatografia)) e n. 8 (COI/T.20/Doc. n. 26 ((Determinazione della composizione e del contenuto di steroli, dialcoli triterpenici e alcoli alifatici mediante gascromatografia con colonna capillare) indicati nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2105 della Commissione.
Non rientrano nelle voci 1509 e 1510 gli oli d'oliva chimicamente modificati (segnatamente gli oli riesterificati) e le miscele di oli d'oliva e di oli di diversa natura. La presenza di olio d'oliva riesterificato è determinata con il metodo n. 3 (COI/T.20/Doc. n. 23 (Determinazione della percentuale di 2-gliceril monopalmitato)) indicato nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2105.
B. Rientrano nelle sottovoci 15092000, 15093000 e 15094000 soltanto gli oli d'oliva definiti di seguito ai punti 1, 2 e 3, che sono stati ottenuti esclusivamente mediante processi meccanici o altri processi fisici, in condizioni tali da non causare alterazioni dell'olio, e che non hanno subito trattamenti diversi dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione. Gli oli d'oliva ottenuti con l'impiego di solventi, additivi ad azione chimica o biochimica, o mediante processi di riesterificazione o da miscele di oli di diversa natura sono esclusi da tali sottovoci.
1. È considerato "olio d'oliva extra vergine" ai sensi della sottovoce 15092000 l'olio d'oliva che presenti le caratteristiche degli oli d'oliva della categoria 1 indicata nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
2. Rientrano nella sottovoce 15093000 gli oli d'oliva vergini che presentino le caratteristiche degli oli d'oliva della categoria 2 indicata nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
3. Sono considerati "altri oli d'oliva vergine" ai sensi della sottovoce 15094000 gli oli d'oliva che presentino le caratteristiche degli oli d'oliva della categoria 3 indicata nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
C. Rientra nella sottovoce 15099000 l'olio d'oliva ottenuto dal trattamento degli oli d'oliva delle sottovoci 15092000, 15093000 e 15094000, anche tagliato con olio d'oliva extra vergine o olio d'oliva vergine, che presenti le caratteristiche degli oli d'oliva delle categorie 4 e 5 indicate nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
D. È considerato "olio di sansa di oliva greggio" ai sensi della sottovoce 15101000 l'olio d'oliva che presenti le caratteristiche degli oli d'oliva della categoria 6 indicata nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
E. Rientrano nella sottovoce 15109000 gli oli ottenuti dal trattamento degli oli di cui alla sottovoce 15101000, anche tagliati con olio d'oliva extra vergine o olio d'oliva vergine, nonché gli oli che non presentano le caratteristiche degli oli di cui ai punti B, C, e D.
Gli oli di questa sottovoce devono presentare le caratteristiche degli oli d'oliva delle categorie 7 e 8 indicate nell'allegato I del regolamento delegato (UE) 2022/2104.
3. Non rientrano nelle sottovoci 15220031 e 15220039:
a) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti olio con indice di iodio, determinato secondo il metodo ISO 3961, inferiore a 70 o superiore a 100;
b) i residui provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti olio con indice di iodio compreso tra 70 e 100, ma per il quale la superficie del picco corrispondente al tempo di ritenzione del betasitosterolo apparente, determinata conformemente al metodo n. 8 (COI/T.20/Doc. n. 26 (Determinazione della composizione e del contenuto di steroli, dialcoli triterpenici e alcoli alifatici mediante gascromatografia con colonna capillare) indicato nell'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2105, rappresenta meno del 93,0 % della superficie totale dei picchi degli steroli.
4. I metodi di analisi per la determinazione delle caratteristiche dei prodotti di cui sopra sono quelli descritti negli allegati del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2105.
5. Le preparazioni alimentari composte da prodotti del capitolo 15 presentate sotto forma di dosi, quali capsule, compresse, pastiglie e pillole, usate come complementi alimentari, sono escluse dal presente capitolo. Il carattere essenziale di un complemento alimentare non è conferito unicamente dai suoi ingredienti, bensì anche dalla sua forma specifica di presentazione che ne rivela la funzione di complemento alimentare, in quanto questa determina il dosaggio, le modalità di assorbimento nonché il luogo in cui dovrebbe entrare in azione. Tali preparazioni alimentari vanno classificate nella voce 2106 purché non siano nominate né comprese altrove.
Domande frequenti
Qual è il codice doganale di «oli di cocco»?
Queste merci rientrano nella voce 1513 del Sistema armonizzato (capitolo 15), nella sezione III. La nomenclatura combinata dell’UE, applicata in Italia, suddivide questo codice fino a 8 cifre.
Quale dazio si paga su «oli di cocco» in Italia e nell’UE?
Nella nomenclatura combinata dell’UE, le importazioni del codice 1513 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 2,5% al 12,8% a seconda della linea. Il dazio è lo stesso in Italia e negli altri Stati membri. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Quale dazio si paga su «oli di cocco» in Turchia?
Nella tariffa doganale turca, le importazioni del codice 1513 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dallo 0% al 46,8% a seconda della linea. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Qual è il primo paese esportatore di «oli di cocco»?
L’Indonesia, con 3 Mld USD nel 2024 (il 33,9% delle esportazioni mondiali).
Che posizione occupa l’Italia tra gli esportatori?
Nel 2024 l’Italia ha esportato per 28 Mln USD (lo 0,4% del totale mondiale) e si colloca al 20º posto su 149 paesi esportatori.