Voce · Sezione IV

2302: Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali o dei legumi

2302
  • 5,1%UE
  • 15%Turchia
  • 0%–1,4%USA
  • 4%Regno Unito
  • 3 Mld USDCommercio mondiale nel 2024

4 sottovoci compongono la voce 2302, nel capitolo 23 (residui e cascami delle industrie alimentari; alimenti preparati per gli animali).

Nella nomenclatura combinata dell’UE, la voce 2302 comprende 9 linee tariffarie e il dazio per i paesi terzi è pari al 5,1%. 8 linee prevedono un dazio specifico o composto.

La voce 2302 si articola in 18 linee nella tariffa doganale turca; l’aliquota legale (legge 474) è pari al 15%.

La tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti suddivide la voce 2302 in 4 linee tariffarie; il dazio generale va dallo 0% all’1,4% (media dello 0,3%). 3 di esse sono esenti da dazio.

Nella tariffa doganale del Regno Unito, la voce 2302 comprende 9 linee tariffarie e il dazio per i paesi terzi è pari al 4%. 8 linee prevedono un dazio specifico o composto.

Nel 2024 il commercio mondiale delle merci della voce 2302 ha raggiunto 3 Mld USD, con un calo del 14,4% rispetto al 2023.

Il primo esportatore è la Russia, con il 10,3% del totale, davanti all’India.

Il primo importatore è la Turchia (396,1 Mln USD).

L’Italia si colloca al 12º posto tra 149 paesi esportatori, con 68,2 Mln USD.

L’Italia ha importato per 24,7 Mln USD.

Confronto dei dazi

La tariffa turca riporta l’aliquota legale stabilita dalla legge 474 sulla tariffa doganale. L’aliquota applicata all’importazione è fissata dalla decisione sul regime delle importazioni e può essere più bassa o variare secondo il paese d’origine.

Sottovoci 4

Commercio mondiale nel 2024

2302 · 3 Mld USD

Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 2,4 Mln USD2,4 Mln USD+14,7 Mln USD+47,4 Mln USD+> 182,9 Mln USD

Esportazioni: 149
  1. Russia: 307,8 Mln USD
  2. India: 238,4 Mln USD
  3. Vietnam: 203,1 Mln USD
  4. Stati Uniti: 196,3 Mln USD
  5. Brasile: 182,9 Mln USD
  6. Argentina: 179,4 Mln USD
  7. Germania: 161,9 Mln USD
  8. Belgio: 110,8 Mln USD
  9. Polonia: 90,6 Mln USD
  10. Indonesia: 89,9 Mln USD
  11. Francia: 84,4 Mln USD
  12. Italia: 68,2 Mln USD
  13. Paesi Bassi: 67,2 Mln USD
  14. Kazakistan: 51,2 Mln USD
  15. Tanzania: 47,4 Mln USD
  16. Ucraina: 46,4 Mln USD
  17. Nigeria: 45,8 Mln USD
  18. Uganda: 39,6 Mln USD
  19. Angola: 37,9 Mln USD
  20. Sri Lanka: 33,4 Mln USD
  21. Canada: 32,6 Mln USD
  22. Kenya: 32,2 Mln USD
  23. Spagna: 30,4 Mln USD
  24. Cina: 29 Mln USD
  25. Thailandia: 27,9 Mln USD
  26. Malaysia: 27,9 Mln USD
  27. Giappone: 27 Mln USD
  28. Bulgaria: 23,9 Mln USD
  29. Singapore: 21,2 Mln USD
  30. Paraguay: 20,7 Mln USD
  31. Congo - Kinshasa: 20,1 Mln USD
  32. Lettonia: 19,6 Mln USD
  33. Cechia: 19 Mln USD
  34. Mozambico: 18,7 Mln USD
  35. Perù: 17 Mln USD
  36. Pakistan: 14,8 Mln USD
  37. Ungheria: 14,7 Mln USD
  38. Austria: 14,7 Mln USD
  39. Svizzera: 14,6 Mln USD
  40. Taiwan: 13,4 Mln USD
  41. Danimarca: 12,5 Mln USD
  42. Costa d’Avorio: 12,1 Mln USD
  43. Portogallo: 11,1 Mln USD
  44. Australia: 11 Mln USD
  45. Yemen: 10,8 Mln USD
  46. Svezia: 10,5 Mln USD
  47. Zambia: 10,2 Mln USD
  48. Lituania: 9,7 Mln USD
  49. Irlanda: 9,7 Mln USD
  50. Serbia: 9,7 Mln USD
  51. Romania: 9,4 Mln USD
  52. Regno Unito: 8,9 Mln USD
  53. Slovacchia: 8,2 Mln USD
  54. Lussemburgo: 7,9 Mln USD
  55. Belize: 6,9 Mln USD
  56. Emirati Arabi Uniti: 6,3 Mln USD
  57. Sudafrica: 6,1 Mln USD
  58. Turchia: 5,5 Mln USD
  59. Congo-Brazzaville: 5,4 Mln USD
  60. Sudan: 5,1 Mln USD

Principali esportatori

PosizionePaeseValoreQuota
1 Russia 307,8 Mln USD 10,3%
2 India 238,4 Mln USD 8%
3 Vietnam 203,1 Mln USD 6,8%
4 Stati Uniti 196,3 Mln USD 6,6%
5 Brasile 182,9 Mln USD 6,1%
6 Argentina 179,4 Mln USD 6%
7 Germania 161,9 Mln USD 5,4%
8 Belgio 110,8 Mln USD 3,7%
9 Polonia 90,6 Mln USD 3%
10 Indonesia 89,9 Mln USD 3%

Principali importatori

PosizionePaeseValoreQuota
1 Turchia 396,1 Mln USD 13,3%
2 Cina 242,6 Mln USD 8,2%
3 Paesi Bassi 170,1 Mln USD 5,7%
4 Vietnam 149,7 Mln USD 5%
5 Norvegia 135,3 Mln USD 4,5%
6 Irlanda 131,7 Mln USD 4,4%
7 Bangladesh 122,7 Mln USD 4,1%
8 Cambogia 100,2 Mln USD 3,4%
9 Germania 99,2 Mln USD 3,3%
10 Marocco 80 Mln USD 2,7%

Domande frequenti

Qual è il codice doganale di «crusche, stacciature ed altri residui»?

Queste merci rientrano nella voce 2302 del Sistema armonizzato (capitolo 23), nella sezione IV. La nomenclatura combinata dell’UE, applicata in Italia, suddivide questo codice fino a 8 cifre.

Quale dazio si paga su «crusche, stacciature ed altri residui» in Italia e nell’UE?

Nella nomenclatura combinata dell’UE, le importazioni del codice 2302 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio del 5,1%. Il dazio è lo stesso in Italia e negli altri Stati membri. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.

Quale dazio si paga su «crusche, stacciature ed altri residui» negli Stati Uniti?

Nella tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti, le importazioni del codice 2302 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dallo 0% all’1,4% a seconda della linea. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.

Qual è il primo paese esportatore di «crusche, stacciature ed altri residui»?

La Russia, con 307,8 Mln USD nel 2024 (il 10,3% delle esportazioni mondiali).

Che posizione occupa l’Italia tra gli esportatori?

Nel 2024 l’Italia ha esportato per 68,2 Mln USD (il 2,3% del totale mondiale) e si colloca al 12º posto su 149 paesi esportatori.