Voce · Capitolo 38
3825: Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse, non nominati né compresi altrove; rifiuti urbani; fanghi di depurazione; altri rifiuti definiti nella nota 6 del presente capitolo
La voce 3825 si divide in 9 sottovoci a sei cifre e appartiene al capitolo 38 (prodotti vari delle industrie chimiche).
Confronto dei dazi
Sottovoci 9
- 3825.10Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle: rifiuti urbani
- 3825.20Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle: fanghi di depurazione
- 3825.30Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle: rifiuti clinici
- 3825.41Residui di solventi organici: alogenati
- 3825.49Residui di solventi organici: altri
- 3825.50Residui di liquidi decapanti per metalli, di liquidi idraulici, di liquidi per freni e di liquidi antigelo
- 3825.61contenenti principalmente costituenti organici
- 3825.69Altri rifiuti delle industrie chimiche o delle industrie: altri
- 3825.90Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle: altri
UE: importazioni mensili
Commercio mondiale nel 2024
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 82K USD82K USD+1,3 Mln USD+8,5 Mln USD+> 28,7 Mln USD
Esportazioni: 133
- Stati Uniti: 41,6 Mln USD
- Regno Unito: 37,3 Mln USD
- Norvegia: 29,9 Mln USD
- Germania: 28,7 Mln USD
- Cina: 16,4 Mln USD
- India: 16,2 Mln USD
- Canada: 14,9 Mln USD
- Paesi Bassi: 14,7 Mln USD
- Lettonia: 11,5 Mln USD
- Italia: 10,7 Mln USD
- Belgio: 8,9 Mln USD
- Francia: 8,5 Mln USD
- Svizzera: 7,7 Mln USD
- Danimarca: 7,5 Mln USD
- Polonia: 7,1 Mln USD
- Messico: 6 Mln USD
- Austria: 5,8 Mln USD
- Finlandia: 4,8 Mln USD
- Spagna: 4,5 Mln USD
- Taiwan: 3,8 Mln USD
- Vietnam: 3,5 Mln USD
- Thailandia: 3,1 Mln USD
- Svezia: 2,9 Mln USD
- Irlanda: 2,9 Mln USD
- Slovenia: 2,9 Mln USD
- Singapore: 1,8 Mln USD
- Indonesia: 1,7 Mln USD
- Giappone: 1,5 Mln USD
- Slovacchia: 1,4 Mln USD
- Grecia: 1,3 Mln USD
- Portogallo: 1,3 Mln USD
- Estonia: 1,2 Mln USD
- Cechia: 1,2 Mln USD
- Romania: 1,1 Mln USD
- Malaysia: 1,1 Mln USD
- Sudafrica: 596,2K USD
- Filippine: 582,5K USD
- Australia: 572,2K USD
- Corea del Sud: 500,8K USD
- Tunisia: 379,3K USD
- Kazakistan: 378,6K USD
- Islanda: 370,9K USD
- Lussemburgo: 296,5K USD
- Israele: 292,7K USD
- Nuova Caledonia: 226,6K USD
- Giordania: 224,6K USD
- Emirati Arabi Uniti: 211,1K USD
- Turchia: 209,8K USD
- Lituania: 208,7K USD
- Serbia: 197,3K USD
- Argentina: 191K USD
- Brasile: 187,8K USD
- Algeria: 175,1K USD
- Panama: 171,8K USD
- Bielorussia: 158,7K USD
- Ungheria: 151,9K USD
- Polinesia Francese: 116,7K USD
- Malta: 102,1K USD
- Uruguay: 96,5K USD
- Bulgaria: 82K USD
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 75,7K USD75,7K USD+627,6K USD+4,4 Mln USD+> 24,3 Mln USD
Importazioni: 158
- Stati Uniti: 44,8 Mln USD
- Giappone: 41,9 Mln USD
- Messico: 33,5 Mln USD
- Svezia: 32,7 Mln USD
- Germania: 24,3 Mln USD
- Paesi Bassi: 14 Mln USD
- Spagna: 12,5 Mln USD
- Francia: 10,8 Mln USD
- Italia: 10,7 Mln USD
- Lettonia: 9,4 Mln USD
- Belgio: 7,3 Mln USD
- Ucraina: 6,4 Mln USD
- Regno Unito: 5,8 Mln USD
- Thailandia: 5,5 Mln USD
- Svizzera: 4,9 Mln USD
- Canada: 4,4 Mln USD
- Corea del Sud: 4,3 Mln USD
- Cina: 4 Mln USD
- Norvegia: 3,8 Mln USD
- Austria: 3,7 Mln USD
- Danimarca: 3,1 Mln USD
- Bosnia ed Erzegovina: 2,9 Mln USD
- Portogallo: 2,4 Mln USD
- Bulgaria: 2,1 Mln USD
- Perù: 2,1 Mln USD
- Turchia: 1,9 Mln USD
- Senegal: 1,7 Mln USD
- Cechia: 1,5 Mln USD
- Slovenia: 1,3 Mln USD
- Malaysia: 1,3 Mln USD
- Tanzania: 1,1 Mln USD
- Irlanda: 969,4K USD
- Taiwan: 882,8K USD
- Lituania: 860,5K USD
- Filippine: 773,1K USD
- Polonia: 701,3K USD
- Vietnam: 697,3K USD
- Nuova Zelanda: 627,6K USD
- Cipro: 626K USD
- Lussemburgo: 595,1K USD
- RAS di Hong Kong: 539,1K USD
- Finlandia: 516,2K USD
- Russia: 459,2K USD
- India: 440,3K USD
- Myanmar (Birmania): 439,5K USD
- Colombia: 427,9K USD
- Zimbabwe: 389,8K USD
- Singapore: 370,9K USD
- Laos: 369,4K USD
- Estonia: 356,1K USD
- Australia: 346,3K USD
- Arabia Saudita: 316,4K USD
- Pakistan: 298,6K USD
- Grecia: 291,9K USD
- Ungheria: 262,4K USD
- Israele: 249,1K USD
- Malta: 213,6K USD
- Marocco: 212,5K USD
- El Salvador: 209,4K USD
- Emirati Arabi Uniti: 205,3K USD
Principali esportatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 41,6 Mln USD | 12,9% | |
| 2 | 37,3 Mln USD | 11,6% | |
| 3 | 29,9 Mln USD | 9,3% | |
| 4 | 28,7 Mln USD | 8,9% | |
| 5 | 16,4 Mln USD | 5,1% | |
| 6 | 16,2 Mln USD | 5% | |
| 7 | 14,9 Mln USD | 4,6% | |
| 8 | 14,7 Mln USD | 4,6% | |
| 9 | 11,5 Mln USD | 3,6% | |
| 10 | 10,7 Mln USD | 3,3% |
Principali importatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 44,8 Mln USD | 13,9% | |
| 2 | 41,9 Mln USD | 13% | |
| 3 | 33,5 Mln USD | 10,4% | |
| 4 | 32,7 Mln USD | 10,1% | |
| 5 | 24,3 Mln USD | 7,5% | |
| 6 | 14 Mln USD | 4,3% | |
| 7 | 12,5 Mln USD | 3,9% | |
| 8 | 10,8 Mln USD | 3,3% | |
| 9 | 10,7 Mln USD | 3,3% | |
| 10 | 9,4 Mln USD | 2,9% |
La nomenclatura combinata dell’UE suddivide la voce 3825 in 10 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi va dal 5% al 6,5% (media del 6,4%).
Nella tariffa doganale turca, la voce 3825 comprende 10 linee tariffarie e l’aliquota legale (legge 474) va dal 5% al 6,5%.
La voce 3825 si articola in 9 linee nella tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti; il dazio generale è pari a zero.
La tariffa doganale del Regno Unito suddivide la voce 3825 in 10 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi è pari a zero.
Nel 2024 le esportazioni mondiali delle merci della voce 3825 sono state pari a 323 Mln USD (−16,2% su base annua).
In testa alle esportazioni si trovano gli Stati Uniti (41,6 Mln USD), davanti al Regno Unito.
Il maggiore acquirente sono gli Stati Uniti, con importazioni per 44,8 Mln USD.
Con 10,7 Mln USD, l’Italia occupa il 10º posto su 133 esportatori.
L’Italia ha importato per 10,7 Mln USD.
Note legali
Note
1. Questo capitolo non comprende:
a) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, diversi dai seguenti:
1) la grafite artificiale (voce 3801);
2) gli insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili, presentati in forme, o negli imballaggi previsti nella voce 3808;
3) i prodotti estinguenti presentati come cariche per apparecchi estintori o in granate o bombe estintrici (voce 3813);
4) i materiali di riferimento certificati, descritti nella seguente nota 2;
5) i prodotti elencati nelle seguenti note 3 a) o 3 c);
b) le miscele di prodotti chimici e di sostanze alimentari o altre aventi valore nutritivo, dei tipi utilizzati nella preparazione di alimenti per il consumo umano (generalmente voce 2106);
c) prodotti della voce 2404;
d) le scorie, ceneri e i residui (compresi i fanghi, diversi dai fanghi di depurazione) contenenti metalli, arsenico o loro miscele che soddisfano le condizioni della nota 3 a) o 3 b) del capitolo 26 (voce 2620);
f) i catalizzatori esauriti dei tipi utilizzati per l'estrazione dei metalli comuni o per la fabbricazione di composti chimici a base di metalli comuni (voce 2620), i catalizzatori dei tipi principalmente adoperati per il recupero dei metalli preziosi (voce 7112) nonché i catalizzatori costituiti da metalli o da leghe metalliche che si presentano, per esempio, sotto forma di polvere molto fine o di tela metallica.
2.
A) Ai sensi della voce 3822, si intende per «materiale di riferimento certificato» un materiale di riferimento che è accompagnato da un certificato indicante i valori delle proprietà certificate ed i metodi utilizzati per determinare questi valori, come pure il grado di sicurezza da attribuire a ogni valore, e che è idoneo ad essere utilizzato ai fini di analisi, di verifica o di riferimento.
B) Ad eccezione dei prodotti dei capitoli 28 o 29, ai fini della classificazione dei materiali di riferimento certificati, la voce 3822 ha priorità su tutte le altre posizioni della nomenclatura.
3. Sono compresi nella voce 3824, e non in altra voce della nomenclatura:
a) i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica) di ossido di magnesio o di sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a 2,5 g;
b) gli oli di flemma; l'olio di Dippel;
c) le «scolorine», condizionate in imballaggi per la vendita al minuto;
d) i prodotti per la correzione di matrici per ciclostile, altri liquidi correttori e nastri correttori (diversi da quelli della voce 9612), condizionati in imballaggi per la vendita al minuto;
e) i pirometri fusibili per il controllo della temperatura dei forni (per esempio: i coni di Seger).
4. Per «rifiuti urbani», nella nomenclatura si intendono i rifiuti scartati dai privati, alberghi, ristoranti, ospedali, negozi, uffici, ecc., e i detriti raccolti sulle strade e sui marciapiedi, nonché i materiali di costruzione di scarto e i detriti di demolizione. I rifiuti urbani contengono generalmente un grande numero di materie, come le materie plastiche, la gomma, il legno, la carta, i tessili, il vetro, il metallo, i prodotti alimentari, i mobili rotti e altri oggetti danneggiati o scartati. L'espressione «rifiuti urbani» non comprende:
a) le materie o gli oggetti che sono stati separati dai rifiuti, come per esempio i rifiuti di materie plastiche, gomma, legno, carta, tessili, vetro o metallo, i cascami ed avanzi elettrici ed elettronici (comprese le batterie usate) che sono classificati secondo il regime proprio;
b) i rifiuti industriali;
c) rifiuti farmaceutici, come definiti nella nota 4 k) del capitolo 30;
d) rifiuti clinici definiti alla nota 6 a).
5. Ai sensi della voce 3825, per «fanghi di depurazione» si intendono i fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque luride urbane e i rifiuti di pretrattamento, i rifiuti di pulizia e i fanghi non stabilizzati. I fanghi stabilizzati atti ad essere utilizzati come concimi sono esclusi (capitolo 31).
6. Ai sensi della voce 3825 con l'espressione «altri rifiuti» si intende:
a) i rifiuti clinici, ossia i rifiuti contaminati provenienti dalla ricerca medica, dai lavori d'analisi o da altri trattamenti medici, chirurgici, odontoiatrici o veterinari, che spesso contengono degli agenti patogeni e delle sostanze farmaceutiche che devono essere distrutti in un modo speciale (per esempio: bende, guanti e siringhe usate);
b) i residui di solventi organici;
c) i residui di liquidi decapanti per metalli, di liquidi idraulici, di liquidi per freni e di liquidi antigelo;
d) gli altri rifiuti delle industrie chimiche o delle industrie connesse.
Tuttavia, l'espressione «altri rifiuti» non comprende i rifiuti che contengono principalmente oli di petrolio o di minerali bituminosi (voce 2710).
7. Ai fini della voce 3826, per «biodiesel» si intendono gli esteri monoalchilici di acidi grassi del tipo utilizzato come carburante, derivati da grassi e oli animali, vegetali o di origine microbica, anche usati.
Note di sottovoce
1. Le sottovoci 380852 e 380859 comprendono soltanto le merci della voce 3808, contenenti una o più delle sostanze seguenti: alacloro (ISO); aldicarb (ISO); aldrina (ISO); azinfos-metile (ISO); binapacril (ISO); camfecloro (ISO) (tossafene); captafol (ISO); carbofuran (ISO); clordano (ISO); clordimeforme (ISO); clorobenzilato (ISO); DDT (ISO) (clofenotano (DCI), 1,1,1-tricloro-2,2-bis(p-clorofenil)etano); dieldrina (ISO, DCI); 4,6-dinitro-o-cresolo (DNOC (ISO)) o i suoi sali; dinoseb (ISO), suoi sali o esteri; endosulfan (ISO); dibromuro di etilene (ISO) (1,2-dibromoetano); dicloruro di etilene (ISO) (1,2-dicloroetano); fluoroacetamide (ISO); eptacloro (ISO); esaclorobenzene (ISO); 1,2,3,4,5,6-esaclorocicloesano [HCH (ISO)], compreso il lindano (ISO, DCI); composti di mercurio; metamidofos (ISO); monocrotofos (ISO); ossirano (ossido di etilene); paration (ISO); paration metile (ISO) (metil paration); pentaclorofenolo (ISO), suoi sali o suoi eteri; acido perfluorottano sulfonato e i suoi sali; sulfonammidi di perfluorottano; floruro di perfluorottano e sulfonile; fosfamidone (ISO); 2,4,5-T (ISO) (2,4,5-acido triclorofenossiacetico), suoi sali o esteri; composti di tributilstagno; triclorfon (ISO).
2. Le sottovoci 380861 a 380869 comprendono soltanto le merci della voce 3808, contenenti alfa-cipermetrina (ISO), bendiocarb (ISO), bifentrin (ISO), clorfenapir (ISO), ciflutrin (ISO), deltametrina (DCI, ISO), etofenprox (DCI), fenitrotion (ISO), lambda-cialotrina (ISO), malation (ISO), pirimifos-metile (ISO) o propoxur (ISO).
3. Le sottovoci da 382481 a 382489 comprendono soltanto miscele e preparazioni contenenti una o più delle sostanze seguenti: ossirano (ossido di etilene), polibromobifenili (PBB), policlorobifenili (PCB), policloroterfenili (PCT), fosfato di tri(2,3-dibromo-propile), aldrina (ISO), camfecloro (ISO) (tossafene), clordano (ISO), clordecone (ISO), DDT (ISO) (clofenotano (DCI), 1,1,1-tricloro-2,2-bis(p-clorofenil)etano), dieldrina (ISO, DCI), endosulfan (ISO), endrin (ISO), eptacloro (ISO), mirex (ISO), 1,2,3,4,5,6-esaclorocicloesano (HCH (ISO)), compreso il lindano (ISO, DCI), pentaclorobenzene (ISO), esaclorobenzene (ISO), acido perfluorottano sulfonato, suoi sali, sulfonammidi di perfluorottano, floruro di perfluorottano e sulfonile o tetra, penta, esa, epta o ottabromodifenileteri; paraffine clorurate a catena corta.
Le paraffine clorurate a catena corta sono miscele di composti, con un grado di clorurazione superiore al 48 % in peso, con la seguente formula molecolare: CxH(2x-y+2)Cly, dove x=10 – 13 e y= 1 – 13.
4. Ai sensi delle sottovoci 382541 e 382549, per «residui di solventi organici» si intendono i residui contenenti principalmente solventi organici inadatti alla loro utilizzazione iniziale, destinati o no al recupero dei solventi.
Domande frequenti
Qual è il codice doganale di «prodotti residuali delle industrie chimiche o delle…»?
Queste merci rientrano nella voce 3825 del Sistema armonizzato (capitolo 38), nella sezione VI. La nomenclatura combinata dell’UE, applicata in Italia, suddivide questo codice fino a 8 cifre.
Quale dazio si paga su «prodotti residuali delle industrie chimiche o…» in Italia e nell’UE?
Nella nomenclatura combinata dell’UE, le importazioni del codice 3825 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 5% al 6,5% a seconda della linea. Il dazio è lo stesso in Italia e negli altri Stati membri. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Quale dazio si paga su «prodotti residuali delle industrie chimiche o…» in Turchia?
Nella tariffa doganale turca, le importazioni del codice 3825 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 5% al 6,5% a seconda della linea. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Qual è il primo paese esportatore di «prodotti residuali delle industrie chimiche o…»?
Gli Stati Uniti, con 41,6 Mln USD nel 2024 (il 12,9% delle esportazioni mondiali).
Che posizione occupa l’Italia tra gli esportatori?
Nel 2024 l’Italia ha esportato per 10,7 Mln USD (il 3,3% del totale mondiale) e si colloca al 10º posto su 133 paesi esportatori.