Voce · Capitolo 19
1902: Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato
La voce 1902 si divide in 5 sottovoci a sei cifre e appartiene al capitolo 19 (preparazioni a base di cereali, di farine, di amidi, di fecole o di latte).
Confronto dei dazi
Sottovoci 5
- 1902.11Paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti: contenenti uova
- 1902.19Paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti: altrePasta secca senza uova
- 1902.20Paste alimentari farcite (anche cotte o altrimenti preparate)Pasta ripiena
- 1902.30Paste alimentari, anche cotte o farcite: altre paste alimentariAltre paste alimentari
- 1902.40Paste alimentari, anche cotte o farcite: cuscus
UE: importazioni mensili
Commercio mondiale nel 2024
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 3 Mln USD3 Mln USD+39 Mln USD+175 Mln USD+> 528 Mln USD
Esportazioni: 186
- Italia: 4,6 Mld USD
- Corea del Sud: 1,5 Mld USD
- Cina: 1,3 Mld USD
- Turchia: 938 Mln USD
- Thailandia: 743 Mln USD
- Stati Uniti: 528 Mln USD
- Germania: 508 Mln USD
- Indonesia: 503 Mln USD
- Vietnam: 439 Mln USD
- Arabia Saudita: 383 Mln USD
- Belgio: 383 Mln USD
- Paesi Bassi: 315 Mln USD
- Francia: 278 Mln USD
- Austria: 270 Mln USD
- Spagna: 259 Mln USD
- Polonia: 182 Mln USD
- Giappone: 180 Mln USD
- Canada: 175 Mln USD
- Egitto: 151 Mln USD
- Ungheria: 141 Mln USD
- Svizzera: 135 Mln USD
- Lituania: 132 Mln USD
- Malaysia: 125 Mln USD
- Grecia: 116 Mln USD
- Taiwan: 116 Mln USD
- Cechia: 103 Mln USD
- Messico: 98 Mln USD
- Irlanda: 93 Mln USD
- Marocco: 93 Mln USD
- Singapore: 86 Mln USD
- Russia: 86 Mln USD
- Serbia: 73 Mln USD
- India: 66 Mln USD
- RAS di Hong Kong: 63 Mln USD
- Lettonia: 63 Mln USD
- Regno Unito: 60 Mln USD
- Ucraina: 57 Mln USD
- Kazakistan: 52 Mln USD
- Tunisia: 52 Mln USD
- Portogallo: 46 Mln USD
- Costa d’Avorio: 43 Mln USD
- Danimarca: 42 Mln USD
- Australia: 40 Mln USD
- Eswatini: 40 Mln USD
- Guatemala: 39 Mln USD
- Croazia: 39 Mln USD
- Sudafrica: 38 Mln USD
- Costa Rica: 37 Mln USD
- Filippine: 36 Mln USD
- Bangladesh: 36 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 35 Mln USD
- Repubblica Dominicana: 32 Mln USD
- Argentina: 32 Mln USD
- Perù: 30 Mln USD
- Brasile: 29 Mln USD
- Kuwait: 29 Mln USD
- Svezia: 28 Mln USD
- Romania: 25 Mln USD
- Mozambico: 24 Mln USD
- Slovacchia: 20 Mln USD
Valore degli scambi (dollari USA) nessuno scambio dichiarato < 14 Mln USD14 Mln USD+48 Mln USD+144 Mln USD+> 454 Mln USD
Importazioni: 222
- Stati Uniti: 1,9 Mld USD
- Germania: 1,4 Mld USD
- Regno Unito: 1,1 Mld USD
- Francia: 1,1 Mld USD
- Paesi Bassi: 698 Mln USD
- Canada: 696 Mln USD
- Cina: 454 Mln USD
- Giappone: 452 Mln USD
- Australia: 395 Mln USD
- Belgio: 373 Mln USD
- Spagna: 353 Mln USD
- RAS di Hong Kong: 334 Mln USD
- Austria: 299 Mln USD
- Corea del Sud: 263 Mln USD
- Polonia: 263 Mln USD
- Malaysia: 234 Mln USD
- Iraq: 216 Mln USD
- Svizzera: 214 Mln USD
- Svezia: 206 Mln USD
- Portogallo: 158 Mln USD
- Filippine: 150 Mln USD
- Arabia Saudita: 145 Mln USD
- Cechia: 144 Mln USD
- Emirati Arabi Uniti: 138 Mln USD
- Danimarca: 130 Mln USD
- Sudafrica: 129 Mln USD
- Singapore: 126 Mln USD
- Russia: 124 Mln USD
- Somalia: 124 Mln USD
- Irlanda: 123 Mln USD
- Cambogia: 121 Mln USD
- Italia: 113 Mln USD
- Messico: 112 Mln USD
- Romania: 104 Mln USD
- Israele: 103 Mln USD
- Nuova Zelanda: 99 Mln USD
- Taiwan: 95 Mln USD
- Finlandia: 91 Mln USD
- Thailandia: 84 Mln USD
- Ghana: 82 Mln USD
- Venezuela: 80 Mln USD
- Norvegia: 79 Mln USD
- Cile: 78 Mln USD
- Croazia: 77 Mln USD
- Kazakistan: 75 Mln USD
- Vietnam: 73 Mln USD
- Slovacchia: 70 Mln USD
- Yemen: 67 Mln USD
- Brasile: 64 Mln USD
- Laos: 63 Mln USD
- Togo: 61 Mln USD
- Myanmar (Birmania): 61 Mln USD
- Burkina Faso: 56 Mln USD
- Sudan: 56 Mln USD
- Ungheria: 55 Mln USD
- Libia: 48 Mln USD
- Giordania: 47 Mln USD
- Ucraina: 47 Mln USD
- Indonesia: 44 Mln USD
- India: 44 Mln USD
Principali esportatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 4,6 Mld USD | 27,9% | |
| 2 | 1,5 Mld USD | 9% | |
| 3 | 1,3 Mld USD | 7,9% | |
| 4 | 938 Mln USD | 5,7% | |
| 5 | 743 Mln USD | 4,5% | |
| 6 | 528 Mln USD | 3,2% | |
| 7 | 508 Mln USD | 3,1% | |
| 8 | 503 Mln USD | 3,1% | |
| 9 | 439 Mln USD | 2,7% | |
| 10 | 383 Mln USD | 2,3% |
Principali importatori
| Posizione | Paese | Valore | Quota |
|---|---|---|---|
| 1 | 1,9 Mld USD | 11,5% | |
| 2 | 1,4 Mld USD | 8,4% | |
| 3 | 1,1 Mld USD | 6,9% | |
| 4 | 1,1 Mld USD | 6,7% | |
| 5 | 698 Mln USD | 4,2% | |
| 6 | 696 Mln USD | 4,2% | |
| 7 | 454 Mln USD | 2,8% | |
| 8 | 452 Mln USD | 2,7% | |
| 9 | 395 Mln USD | 2,4% | |
| 10 | 373 Mln USD | 2,3% |
La nomenclatura combinata dell’UE suddivide la voce 1902 in 11 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi è pari all’8,5%. 10 linee prevedono un dazio specifico o composto.
Nella tariffa doganale turca, la voce 1902 comprende 17 linee tariffarie e l’aliquota legale (legge 474) va dal 6,4% al 37%.
La voce 1902 si articola in 7 linee nella tariffa doganale armonizzata degli Stati Uniti; il dazio generale va dallo 0% al 6,4%. 2 di esse sono esenti da dazio.
La tariffa doganale del Regno Unito suddivide la voce 1902 in 25 linee tariffarie; il dazio per i paesi terzi è pari all’8%. 21 linee prevedono un dazio specifico o composto.
Nella tariffa doganale del Canada, la voce 1902 comprende 39 linee tariffarie e il dazio NPF (nazione più favorita) va dallo 0% all’11%. 14 di esse sono esenti da dazio. 6 linee prevedono un dazio specifico o composto.
La voce 1902 si articola in 5 linee nella tariffa doganale del Messico (TIGIE); il dazio all’importazione (IGI) va dal 10% al 20%.
La tariffa doganale del Brasile (NCM/TEC) suddivide la voce 1902 in 5 linee tariffarie; l’aliquota TEC va dallo 0% al 14,4% (media dell’11,5%). Una di esse è esente da dazio.
Nella tariffa doganale dell’Argentina (NCM-SIM), la voce 1902 comprende 12 linee tariffarie e il dazio extrazona (AEC) è pari al 16%.
La voce 1902 si articola in 5 linee nella tariffa doganale del Perù; il dazio ad valorem è pari a zero.
La tariffa doganale della Nuova Zelanda suddivide la voce 1902 in 8 linee tariffarie; il dazio normale (Normal Tariff) è pari al 5%.
Nella tariffa doganale del Giappone, la voce 1902 comprende 14 linee tariffarie e l’aliquota applicata va dal 5,1% al 23,8%. 7 linee prevedono un dazio specifico o composto.
La voce 1902 si articola in 13 linee nella tariffa doganale d’importazione di Taiwan; l’aliquota della colonna 1 va dal 20% al 24%. 5 linee prevedono un dazio specifico o composto.
La tariffa doganale comune del CCG suddivide la voce 1902 in 16 linee tariffarie; il dazio doganale è pari al 5%.
Nella tariffa doganale svizzera (Tares), tutte le 9 linee della voce 1902 sono soggette a un dazio specifico o composto anziché a una percentuale.
Nella tariffa doganale della Norvegia, tutte le 8 linee della voce 1902 sono soggette a un dazio specifico o composto anziché a una percentuale.
La tariffa doganale della Macedonia del Nord suddivide la voce 1902 in 11 linee tariffarie; il dazio NPF è pari al 30%. 3 linee prevedono un dazio specifico o composto.
Nella tariffa esterna comune dell’ECOWAS (Nigeria), la voce 1902 comprende 5 linee tariffarie e il dazio all’importazione è pari al 20%.
Nel 2024 le esportazioni mondiali delle merci della voce 1902 sono state pari a 16,4 Mld USD (+7% su base annua).
In testa alle esportazioni si trova l’Italia (4,6 Mld USD), davanti alla Corea del Sud.
Il maggiore acquirente sono gli Stati Uniti, con importazioni per 1,9 Mld USD.
L’Italia ha importato per 113 Mln USD.
Note legali
Note
1. Questo capitolo non comprende:
a) ad eccezione dei prodotti farciti della voce 1902, le preparazioni alimentari contenenti più di 20 %, in peso, di salsiccia, di salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di insetti, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16);
b) i prodotti a base di farine, di amidi o di fecole (biscotti, ecc.), appositamente preparati per l'alimentazione degli animali (voce 2309);
c) i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30.
2. Ai sensi della voce 1901, si intendono per:
a) «semole», le semole dei cereali del capitolo 11;
b) «farine» e «semolini»:
1) le farine e i semolini di cereali del capitolo 11;
2) le farine, i semolini e le polveri di origine vegetale, qualunque sia il capitolo nel quale rientrano, diversi dalle farine, dai semolini e dalle polveri di ortaggi o legumi secchi (voce 0712), di patate (voce 1105) o di legumi da granella secchi (voce 1106).
3. La voce 1904 non comprende le preparazioni contenenti, in peso, più di 6 % di cacao calcolato su una base completamente sgrassata o interamente ricoperte di cioccolata o di altre preparazioni alimentari contenenti cacao della voce 1806.
4. Per l'applicazione della voce 1904, l'espressione «altrimenti preparati» significa che i cereali sono stati sottoposti ad una preparazione più spinta di quelle previste nelle voci o nelle note dei capitoli 10 e 11.
Domande frequenti
Qual è il codice doganale di «paste alimentari»?
Queste merci rientrano nella voce 1902 del Sistema armonizzato (capitolo 19), nella sezione IV. La nomenclatura combinata dell’UE, applicata in Italia, suddivide questo codice fino a 8 cifre.
Quale dazio si paga su «paste alimentari» in Italia e nell’UE?
Nella nomenclatura combinata dell’UE, le importazioni del codice 1902 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio dell’8,5%. Il dazio è lo stesso in Italia e negli altri Stati membri. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Quale dazio si paga su «paste alimentari» in Turchia?
Nella tariffa doganale turca, le importazioni del codice 1902 da paesi senza accordo preferenziale pagano un dazio che va dal 6,4% al 37% a seconda della linea. Non sono compresi i dazi preferenziali, i dazi antidumping e l’IVA.
Qual è il primo paese esportatore di «paste alimentari»?
L’Italia, con 4,6 Mld USD nel 2024 (il 27,9% delle esportazioni mondiali).
Che posizione occupa l’Italia tra gli esportatori?
Nel 2024 l’Italia ha esportato per 4,6 Mld USD (il 27,9% del totale mondiale) e si colloca al 1º posto su 186 paesi esportatori.